Con la DGR n. XII/6320 del 15 giugno 2026, Regione Lombardia ha approvato il Piano Regionale per la Non Autosufficienza 2025-2027, introducendo un riordino complessivo delle misure rivolte alle persone non autosufficienti.
Il nuovo impianto, pur garantendo la continuità degli interventi e degli strumenti già previsti dalla precedente programmazione, ridefinisce le modalità di erogazione, organizzando gli interventi all’interno di un sistema più integrato e orientato alla personalizzazione della presa in carico.
Elemento centrale del modello é il Progetto Individuale, definito a seguito di valutazione multidimensionale, che consente di combinare in modo appropriato le diverse tipologie di intervento sulla base dei bisogni della persona.
Il nuovo modello di intervento
Il sistema degli interventi si articola in due principali ambiti tra loro integrabili:
Misura Sostegno
Comprende gli interventi di tipo economico per favorire la permanenza al domicilio della persona e il carico assistenziale del nucleo familiare.
Rientrano in tale ambito:
• contributi economici mensili (buoni), differenziati in base alla gravità della condizione assistenziale;
• assegni per l’autonomia, a supporto di progetti di vita indipendente;
• contributi per l’impiego di assistenti personali con regolare contratto.
Tali strumenti sono finalizzati a riconoscere e sostenere il ruolo dei caregiver e a garantire la continuità dell’assistenza.
Misura Servizi
Comprende gli interventi finalizzati all’attivazione di prestazioni e servizi a carattere sociale e sociosanitario.
Rientrano in tale ambito:
• voucher sociosanitari per minori, adulti ed anziani;
• voucher ad alto profilo;
• interventi rivolti alle persone disturbo dello spettro autistico LIV 3 e DSM 5;
• interventi integrativi sociali.
Tali interventi concorrono a costruire un sistema di supporto strutturato e professionale a fianco della persona e della famiglia.
Destinatari
Persone residenti in Lombardia ed assistete al domicilio, non autosufficienti, sia con disabilità e necessità di sostegno molto elevato, sia anziane ad alto bisogno assistenziale (già “gravissimi”), definite secondo criteri clinici e scale di valutazioni e con requisiti ISEE specifici.
Modalità di accesso e presa in carico
L’accesso agli interventi avviene mediante presentazione di domanda all’ASST della Valcamonica.
A seguito della domanda viene attivata una valutazione multidimensionale, che porta alla definizione del Progetto Individuale e all’individuazione degli interventi attivabili. L’ATS, a seguito di verifica approva le richieste di accesso alla Misura e comunica all’ASST l’avvio della presa in carico
L’erogazione delle misure avviene nei limiti delle risorse disponibili e secondo la programmazione regionale e territoriale.